In Italia un italiano su dieci dichiara di essersi già rivolto all'intelligenza artificiale, invece che a uno psicologo, per gestire stress, ansia o difficoltà emotive. È il dato rilevato dall'Osservatorio Sanità di UniSalute con Nomisma, diffuso il 6 ottobre 2026.
Il 44% degli intervistati non ritiene che l'intelligenza artificiale possa sostituire il professionista umano. Il 21% la considera rischiosa e il 23% del tutto inadeguata, mentre il 35% la valuta come un complemento utile.
Per il 16% del campione è probabile che nei prossimi dieci anni l'intelligenza artificiale sostituisca lo psicologo umano.
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