In Sicilia il presidente della Regione, Renato Schifani, non si dimetterà. Lo ha fatto sapere al leader di Forza Italia, Antonio Tajani, e al commissario regionale del partito, il deputato Nino Minardo, assicurando che non ci saranno colpi di testa nelle prossime ore.
La decisione, maturata a inizio ottobre 2026, segue la minaccia di un passo indietro fatta trapelare dal governatore dopo lo scontro interno a Forza Italia e l'inchiesta della procura di Palermo che ha coinvolto il suo consigliere Gaetano Armao, accusato di corruzione. Da Roma i partiti della coalizione hanno chiesto di resistere fino alla fine.
Sullo sfondo c'è il calendario elettorale: il centrodestra punta a portare la Sicilia alle urne in primavera, insieme alle amministrative, evitando un voto anticipato tra dicembre e gennaio. Forza Italia avrebbe già pronto il candidato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.
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