Nel Mar Nero, le petroliere russe della cosiddetta flotta occulta stanno trasmettendo coordinate AIS reali e false contemporaneamente per rendere più difficile il tracciamento e sfuggire agli attacchi dei droni ucraini.
Almeno 12 petroliere sanzionate risultano dotate della stessa apparecchiatura per falsificare la posizione, un elemento che suggerisce una coordinazione centralizzata. Il metodo emerge soprattutto al passaggio nello Stretto del Bosforo, dove le navi devono comunicare le coordinate reali: una petroliera è stata rilevata in due posizioni distanti circa 800 km.
Tra luglio e settembre la Russia ha registrato più di 80 navi sotto bandiera nazionale e sta dotando le petroliere di reti e strutture protettive contro i droni. La flotta occulta conta 1.229 grandi navi, oltre il 75% delle quali soggette a sanzioni occidentali.
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