Sei delle nove versioni web di chatbot basati sull'intelligenza artificiale analizzate dall'istituto di ricerca spagnolo IMDEA Networks trasmettono informazioni tratte dalle conversazioni a servizi di tracciamento e pubblicità. Lo studio, diffuso a fine settembre, ha esaminato tra gli altri ChatGPT, Claude, Gemini e Grok; tre delle otto app Android fanno lo stesso.
Tra i dati inviati figurano titoli e link delle chat, testi inseriti dagli utenti, indirizzi email e identificativi utente, destinati anche a Google, Meta e TikTok. Nel caso di Grok, di xAI, titoli e link sono pubblici per impostazione predefinita anche nella versione a pagamento; nelle conversazioni condivise TikTok ha ricevuto anche uno screenshot.
Ad aprile 2026 i ricercatori hanno informato le autorità europee di protezione dei dati; a fine maggio l'autorità spagnola AEPD ha chiesto che il caso fosse discusso nel comitato europeo. Google ha motivato l'invio con il funzionamento tecnico di Google Analytics; xAI, Mistral e Perplexity non hanno risposto.
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