Israele ha diffuso un fascicolo, intitolato "The Press Files", che indica 170 operatori dei media palestinesi nella Striscia di Gaza come terroristi. L'elenco comprende giornalisti e altri lavoratori dell'informazione.
Le prove addotte a sostegno delle accuse risultano in più punti non verificabili: il materiale include pagine vuote, documenti con segni evidenti di modifiche e frammenti di informazioni non comprovabili.
Una verifica dell'elenco e della documentazione allegata, pubblicata il 7 ottobre 2026, contesta la validità delle accuse rivolte ai 170 nominativi.
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