In Somalia, a Mogadiscio, Osman Yusuf Oskar percorre da solo le strade della capitale con megafono e cartelli per avvertire la popolazione dei rischi delle piogge intense della stagione Deyr, in arrivo tra ottobre e dicembre. Indossa una maglietta con la scritta «Super El Niño» e non è né un funzionario pubblico né un meteorologo: parla ai passanti di un fenomeno climatico che, dice, molti somali non conoscono.
L'iniziativa arriva dopo anni di siccità che hanno causato perdita di bestiame e raccolti e spostamenti di popolazione. La FAO ha segnalato il rischio di forti alluvioni legate a El Niño, con probabilità fino al 90 per cento di piogge superiori alla media nel centro-sud del Paese. Secondo l'analisi IPC, tra luglio 2026 e giugno 2027 saranno colpiti da malnutrizione acuta 1,92 milioni di bambini e 157mila donne incinte o in allattamento.
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