Tutte le notizie del lunedì 12 ottobre 2026 →

Con la diffusione di passkey e autenticazione a più fattori, il crimine informatico ha spostato i propri attacchi dopo il login: è il cosiddetto phishing dell'autorizzazione, descritto da Luke Jennings, vicepresidente della ricerca della società di sicurezza Push Security.

Il bersaglio sono i token OAuth, le autorizzazioni con cui un'applicazione accede a posta, messaggi e file. Oltre al consent phishing, oggi più difficile da sfruttare per i blocchi introdotti dai fornitori cloud, cresce il device code phishing, che imita applicazioni native come Microsoft Teams o GitHub e procura token di lunga durata, e il consent fix, che induce la vittima a copiare e incollare un codice OAuth valido.

Jennings indica nella verifica sul campo delle policy di accesso e nell'analisi del traffico dentro il browser le difese principali, insieme a simulazioni per addestrare i dipendenti a riconoscere i flussi di autorizzazione anomali.

Vedi il post su Telegram →

Commenti

  • Ancora nessun commento.

I commenti continuano sull'edizione del giorno: leggi l'ultima edizione e commenta le sue voci →.

Accedi con Telegram per commentare.

Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.