LOGINK, la piattaforma pubblica cinese di dati su trasporti e logistica promossa da Pechino, non è diventata la rete globale temuta a Washington. Nel 2024 è cessata la sua adesione all'associazione internazionale dei sistemi portuali per quote non pagate, e la cooperazione con Giappone e Corea del Sud si è interrotta.
Gli accordi con i porti europei di Sines e Rotterdam non hanno prodotto risultati operativi. Washington ha vietato l'uso della piattaforma nelle agenzie federali e nelle infrastrutture portuali critiche, escludendo il Pentagono dai contratti con entità collegate.
In Cina l'hub di Wenzhou è al centro di contenziosi per fatture non pagate e la sede risultava inattiva; lo scorso giugno il ministero dei Trasporti ha chiesto di collegare il sistema a nuove fonti di dati nazionali.
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