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In Italia il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura assegna alle correnti progressiste e centriste 15 dei 20 seggi riservati ai togati. È l'esito del voto dei magistrati chiamati a eleggere i consiglieri dell'organo di autogoverno.

Con questa maggioranza giudici e pm potranno scegliere il vicepresidente laico, figura di collegamento con il capo dello Stato. Nel computo pesano i tre membri di diritto, tra cui il primo presidente e il procuratore generale della Cassazione, Pasquale D'Ascola e Piero Gaeta, espressione della corrente Area democratica per la giustizia.

Se il Parlamento confermerà al centro-sinistra tre laici, come nel 2023, lo schieramento potrà contare su circa 20 voti su 33. La consiliatura uscente è guidata dal vicepresidente Fabio Pinelli ed è sostenuta da una maggioranza conservatrice.

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