In Iran, Mohsen Rezaei, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, ha dichiarato che in caso di un nuovo attacco Teheran potrebbe colpire data center e infrastrutture tecnologiche legate agli Stati Uniti nella regione, finora esclusi dagli obiettivi. Lo ha detto in un'intervista all'emittente iraniana PressTV. Mehdi Mohammadi, consigliere del presidente del Parlamento, ha aggiunto che la strategia di Teheran prevede «zero linee rosse» e un conflitto più lungo e su un'area geografica più ampia.
Le dichiarazioni seguono notizie su piani statunitensi e israeliani per riprendere la campagna di bombardamenti dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. L'altro ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato all'esercito di «rovesciare il regime in Iran», prima delle elezioni per la Knesset del 27 ottobre.
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