La Rete voto libero e uguale, guidata dal costituzionalista Roberto Zaccaria, ha depositato ieri in 25 tribunali italiani ricorsi contro la nuova legge elettorale voluta dal centrodestra. La prima udienza è fissata per il 16 dicembre al Tribunale di Trento, che dovrà valutare se rimettere la questione alla Corte costituzionale.
I ricorsi contestano, tra l'altro, il premio di maggioranza definito abnorme, l'indicazione del candidato premier, le modalità di attribuzione dei seggi, il premio al Senato su base nazionale, la rappresentanza di genere e le condizioni di accesso alle elezioni. Un altro profilo riguarda i voti di fiducia posti durante l'approvazione della legge.
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