Oggi a Roma il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha illustrato al Consiglio supremo di Difesa un documento intitolato «Il contrasto alla guerra ibrida: una strategia attiva», che indica disinformazione, sabotaggi e attacchi informatici come minacce quotidiane. Nel luglio 2026 il ministro aveva parlato di un conflitto ibrido permanente, dopo un'operazione della Procura di Roma, dei ROS e dell'intelligence su attività di spionaggio ritenute legate alla Russia.
Crosetto ha ricondotto a un'attività di disinformazione anche gli scontri e le manifestazioni giovanili. La deputata Elisabetta Piccolotti, di Avs, ha chiesto che il ministro riferisca subito in Parlamento. Il vicepremier Matteo Salvini ha respinto il riferimento alla Russia.
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