L'Unione europea sta indagando oggi su possibili interferenze straniere nelle proteste violente che negli ultimi giorni hanno coinvolto Francia, Italia e Belgio. Funzionari della sicurezza e autorità di regolamentazione europee esaminano reti di disinformazione filorusse e possibili operazioni riconducibili a Iran e Algeria, soprattutto per la diffusione online di contenuti violenti e narrazioni polarizzanti.
Bruxelles ha avviato confronti con le autorità francesi e con i regolatori nazionali per valutare la collaborazione delle piattaforme, tra cui X e TikTok. Al momento non esistono prove concrete di provocazioni organizzate dall'estero.
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