Youssef Siher, attivista bresciano della causa palestinese e amministratore di una pagina Instagram, è stato fermato ieri a Milano dalla polizia. Tra le accuse contestate c'è quella di violenza organizzata nei cortei, prevista dal nuovo decreto legge (articolo 420 bis).
Siher, laureato alla Statale di Milano e impiegato nella società statunitense Mercor, è stato rintracciato al Corvetto, ospite di un'amica, grazie alla localizzazione del cellulare. Gli investigatori sono risaliti all'amministratore della pagina con la collaborazione di Meta e dei provider; le perquisizioni hanno riguardato anche la casa della madre a Mazzano, in provincia di Brescia.
Durante le perquisizioni sarebbe stato trovato un file con tre luoghi di ritrovo — piazza Cordusio, piazza Virgilio e largo Greppi — che la pagina avrebbe dovuto indicare per la manifestazione pro Palestina di ieri. Largo Greppi è stato effettivamente uno dei punti di raccolta del corteo.
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