Il Global Catholic Congress, organismo che rappresenta 44 Paesi, ha aderito alla campagna dell'organizzazione Just Rights for Children (JRC) per porre fine ai matrimoni infantili entro il 2030. L'adesione è stata annunciata a Roma lo scorso 22 ottobre: vescovi, arcivescovi e leader cattolici di comunità di India, Stati Uniti, Canada, Africa, Australia, Singapore, Medio Oriente ed Europa hanno firmato un impegno congiunto per la protezione dei minori.
Il presidente del congresso, Rajeev Kochuparambil, ha affermato che salvaguardare i bambini deve prevalere sulle usanze che giustificano i matrimoni precoci e che porvi fine è una responsabilità morale collettiva di famiglie, comunità e istituzioni religiose. Il fondatore di JRC, Bhuwan Ribhu, ha indicato nei leader di fede un ruolo decisivo nel prevenire queste unioni.
Secondo stime Unicef del 2023, 640 milioni di donne e ragazze viventi avevano contratto matrimonio durante l'infanzia; circa una giovane donna su cinque tra i 20 e i 24 anni si era sposata prima dei 18 anni.
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