L'IMPERO NON SI RITIRA. MANDA IL CONTO A TE
Gli Stati Uniti comprano il gasolio russo, stringono la mano a Xi e lasciano l'Europa a pagare il prezzo. Intanto la spesa militare italiana va dall'1,52% al 2,09% del PIL, e la sanità chiede cinque miliardi che non arrivano.
Il 9 ottobre Washington revoca le sanzioni sul diesel russo e compra trecentomila tonnellate dal Paese che sanzionava. Il giorno dopo Trump e Putin parlano per un'ora e mezza, cordialmente. Il giorno ancora dopo, l'Unione europea inasprisce le sanzioni. Compra il rivale, vieta il gasolio a se stessa, e paga.
La guerra commerciale che doveva piegare la Cina ha prodotto un surplus cinese da 1.190 miliardi di dollari. Il vertice di Washington ha riconosciuto Pechino come pari. A novembre, a Shenzhen, potrebbe arrivare anche Putin.
Nel frattempo in Italia la spesa militare cresce verso il 5% del PIL fissato dalla NATO per il 2035, il bilancio europeo resta a debito e la sanità chiede i soldi che non arrivano.
E gli italiani? Le rane non saltano finché l'acqua non bolle.
Chi siede al tavolo e chi paga il conto. L'analisi completa 👇
https://anotherworld.network/2026/10/impero-ristrutturazione-satelliti-usa-cina-russia
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