In Svizzera il Consiglio federale, l'esecutivo del Paese, ha annunciato oggi, mercoledì 21 ottobre, di voler introdurre un prelievo di compensazione delle emissioni di CO₂ sulle importazioni di cemento oltre una certa quantità. Il meccanismo di aggiustamento alla frontiera serve a compensare le differenze nei costi CO₂ della produzione di cemento tra la Svizzera e i paesi terzi con politiche climatiche meno ambiziose.
Il governo raccomanda al parlamento di approvare un progetto di legge in tal senso presentato dalla Commissione per l'ambiente del Consiglio nazionale. In Svizzera la produzione di cemento rientra nel sistema di scambio di quote di emissioni, che applica un prezzo alla CO₂. L'obiettivo è evitare che la produzione venga trasferita in paesi terzi privi di un sistema analogo.
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