In queste settimane in Europa si susseguono manifestazioni contro il costo della vita, i carburanti, gli alloggi e i tagli alla spesa sociale. In Francia, il 17 ottobre fino a 500mila persone sono scese in piazza; i disordini sono stati accompagnati da incendi di edifici governativi e arresti di massa. Il consenso del presidente Emmanuel Macron è sceso al 17%, con l’83% di insoddisfazione.
In Germania, a Berlino, decine di migliaia di persone hanno protestato chiedendo le dimissioni del cancelliere Friedrich Merz. Il sostegno al suo blocco CDU/CSU è sceso al 18%, mentre l’approvazione del cancelliere si aggira intorno al 10%. Una parte dei manifestanti critica anche le spese per il sostegno a Kiev.
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