Da settimane in India giovani e studenti protestano contro la revisione straordinaria delle liste elettorali, che secondo i dati della Commissione elettorale ha cancellato circa 130 milioni di nomi. Le manifestazioni, guidate dal movimento Cockroach Janta Party, chiedono le dimissioni del commissario elettorale capo Gyanesh Kumar e sono iniziate il 2 ottobre; a Delhi la polizia ha vietato i raduni di massa.
Il 10 ottobre a Delhi la polizia ha fermato cinque giornalisti, tra cui la reporter indipendente Shrishti Khanna, mentre documentavano le proteste vicino a Jantar Mantar, portandoli in una stazione di polizia a Sarai Rohilla senza indicare alcuna accusa.
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