In dichiarazioni diffuse il 2 ottobre 2026, l'ex primo ministro israeliano Yair Lapid ha raccontato che alcuni giovani israeliani gli hanno detto che a Gaza «non ci sono persone innocenti» e che si dovrebbero uccidere anche «i neonati di due settimane». Lapid ha descritto un incontro «furioso e doloroso» con un gruppo di giovanissimi, i quali gli avrebbero risposto che anche i bambini vanno uccisi perché, crescendo, diventeranno terroristi.
Lapid ha affermato che il mancato contrasto delle richieste di uccidere e affamare i palestinesi, provenienti anche da ministri e funzionari, ha eroso gli standard morali di Israele e ne ha indebolito la posizione internazionale. Ha definito «sciocchezze» le accuse di genocidio a Gaza, aggiungendo che i bambini non dovrebbero morire nelle guerre degli adulti.
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