Ieri, 22 ottobre, le Borse mondiali hanno chiuso in forte calo. In Europa l'indice Eurostoxx 50 ha perso l'1,5%, mentre a Milano il Ftse Mib è arretrato del 2,5%, penalizzato dai titoli bancari. In serata Wall Street ha seguito la stessa direzione: il Nasdaq ha ceduto quasi il 3% e si trova a -8% rispetto ai massimi del 6 ottobre, con l'indice di volatilità Vix salito del 16% verso i 20 punti.
In Asia la Borsa cinese ha perso il 3%, portando il passivo da febbraio a -20,2% e entrando così ufficialmente nel mercato orso. Il coreano Kospi, in calo del 3,5% ieri, segna -41% dai massimi di giugno.
Sui listini pesano i dubbi crescenti sul rischio fiscale della Francia, con lo spread tra Oat e Bund ai massimi dal 2012, e i timori di un nuovo attacco statunitense all'Iran dopo le elezioni di midterm di inizio novembre. Il prezzo del petrolio è tornato a salire.
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