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ISRAELE, SHIN BET RIDIMENSIONA L'INDAGINE SUI PRESUNTI BROGLI ELETTORALI

In Israele l'indagine del Shin Bet su presunti brogli elettorali è circoscritta e non metterebbe a rischio l'esito del voto. Lo ha reso noto oggi il servizio di sicurezza interno, precisando che l'inchiesta è mirata e limitata e riguarda singoli individui, non un'intera fascia della popolazione. Il direttore generale ad interim del Comitato elettorale centrale, Dean Livne, ha dichiarato che non esistono basi per parlare di violazioni sistematiche.

L'indagine verte su presunti finanziamenti esteri volti ad aumentare l'affluenza tra i cittadini palestinesi di Israele, accusati dal Likud del premier Benjamin Netanyahu di aver "rubato" le elezioni. Il partito ha chiesto alle forze sioniste di opposizione di escludere accordi con le liste arabe Ra'am e Joint List, che insieme hanno ottenuto 19 seggi. Il Qatar ha respinto le accuse di finanziamento, definite "ridicole e pericolose", mentre i partiti palestinesi negano ogni coinvolgimento e accusano Netanyahu di incitamento.

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