I prezzi di petrolio, carburanti e gas naturale difficilmente torneranno ai livelli precedenti allo scoppio della guerra in Medio Oriente nel corso del 2027. Lo ha dichiarato ieri a Singapore Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), intervenendo alla Singapore International Energy Week. Secondo Birol non esiste al momento un percorso credibile che riporti i mercati alle condizioni antecedenti al conflitto, mentre le principali arterie energetiche globali restano sotto pressione.
Il greggio viaggia ormai vicino ai 120 dollari al barile, con prezzi dei prodotti raffinati ancora più elevati. Il costo dell'energia pesa sui conti di molti Paesi, in particolare in Asia, e sui deficit commerciali. La stretta sui mercati del diesel e del gasolio è destinata a proseguire almeno fino a metà del prossimo anno, ha indicato l'Iea nel suo rapporto mensile di ottobre.
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