In Brasile il tribunale elettorale ha ordinato il 15 ottobre a Meta di garantire parità di trattamento tra i due candidati alla presidenza, Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, dopo che il comitato di Lula aveva accusato la società statunitense di usare algoritmi e restrizioni a favore dello sfidante. Lula ha poi vinto le elezioni.
Il giorno successivo il quotidiano Folha de S.Paulo ha riferito che messaggi interni di dipendenti riconoscevano la penalizzazione degli account Instagram di Lula e la raccomandazione del profilo di Flávio. Meta ha respinto l'accusa: «Suggerire che favorisca una parte è falso». Sulla campagna avevano pesato anche le pressioni di Washington, che a luglio ha imposto nuovi dazi del 25% sul Brasile.
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