Ieri al Senato, a Roma, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha preso le distanze dall'accordo tra Stati Uniti e Russia sul gasolio, definendolo una scelta molto rischiosa: a suo giudizio legittima Mosca, finanzia la guerra e indebolisce le sanzioni. L'impennata dei prezzi dei carburanti, ha aggiunto, è dovuta soprattutto alla guerra in Iran e non al conflitto in Ucraina.
Meloni ha ribadito il sostegno all'Ucraina e si è detta disponibile a delegare a Francia, Germania e Regno Unito il negoziato per la pace, purché a nome di tutta l'Unione europea e con un mandato ufficiale. Partecipa oggi al Consiglio europeo, dove chiederà più risorse per contrastare il costo dell'energia.
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