Il comandante dell'esercito sudanese Abdel Fattah al-Burhan ha ribadito il 6 ottobre che non ci saranno trattative con le Forze di supporto rapido (RSF) di Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemedti, né con altre parti, e che la guerra continuerà fino alla vittoria.
Il giorno precedente l'inviato statunitense Massad Boulos aveva reso noto un incontro con lui in Egitto. Washington preme per una tregua umanitaria di 90 giorni, proposta da Stati Uniti, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti ed Egitto, che non è ancora stata concordata.
Burhan pone come condizione il ritiro delle RSF dalle città e il loro concentramento in aree designate del Darfur prima di qualsiasi sospensione dei combattimenti.
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