Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha ribadito oggi, confrontandosi con i suoi collaboratori, di non aver mai parlato di ingerenze russe nelle manifestazioni né di aver attribuito alla Russia la responsabilità delle piazze. Il suo ragionamento si è concentrato sulla guerra ibrida, in particolare su quella cognitiva, che mira a influenzare le percezioni, orientare il sentiment e condizionare il modo in cui le persone interpretano la realtà. Sono due piani distinti, ha sostenuto, che qualcuno ha sovrapposto in modo deliberato o superficiale.
Il rischio indicato dal ministro è che, lasciando ad altri la costruzione e il consolidamento di narrazioni distorte senza interventi tempestivi per ristabilire i fatti, si finisca per subirne le conseguenze: gli avversari, ha aggiunto, non hanno bisogno di inventare sempre qualcosa, perché spesso basta imporre una lettura sbagliata della realtà.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.