La missione permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali a Vienna ha respinto le accuse statunitensi secondo cui i siti nucleari iraniani sarebbero stati utilizzati per produrre droga. In un messaggio diffuso domenica 4 ottobre, la missione ha parlato di una nuova "grande menzogna" destinata a creare pretesti per un'aggressione contro il Paese.
La missione ha ricordato che gli impianti nucleari iraniani sono sottoposti a monitoraggio continuo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica e che il contributo dell'Iran al contrasto del narcotraffico può essere verificato dall'UNODC e dall'INCB. Ha chiesto all'IAEA di smentire le accuse.
Le dichiarazioni seguono gli interventi del presidente statunitense Donald Trump a un comizio a Durant, in Oklahoma, dove ha parlato di "fabbriche di droga" e "fabbriche nucleari" in Iran, colpite sette mesi prima.
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