Tra il 2023 e il 2024 il valore delle merci italiane arrivate in Kirghizistan è passato da 213,71 a 378,81 milioni di euro, con un incremento del 77,25%. La crescita riguarda soprattutto meccanica avanzata, macchinari industriali, moda, arredamento e apparecchiature elettriche.
Nei primi dieci mesi del 2025 Bruxelles ha registrato un aumento prossimo all'800% delle importazioni kirghise di beni Common High Priority dall'Unione europea e un parallelo incremento del 1.200% delle riesportazioni kirghise degli stessi prodotti verso la Russia. Il regolamento UE 2026/506 ha introdotto strumenti antielusione su codici doganali sensibili, tra cui centri di lavorazione dei metalli e apparecchiature per le telecomunicazioni e il routing.
I dati del Fondo monetario internazionale indicano riesportazioni non registrate vicine all'11,8% del PIL kirghiso nel 2025. Il Paese, nell'Unione economica eurasiatica dal 2015, realizza oltre il 60% dei propri scambi con la Russia.
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