La prima ministra giapponese Sanae Takaichi, che ha da poco superato il primo anno di mandato, ha in programma per aprile un taglio dell'imposta sui consumi alimentari. La misura vale circa 5mila miliardi di yen (32 miliardi di dollari) l'anno e finora nessuno ha indicato come sarà finanziata.
Il debito pubblico del Giappone supera da tempo il doppio del prodotto interno lordo. Un buco di entrate di questa entità, senza un piano di copertura credibile, pesa sul mercato dei titoli di Stato: rendimenti in salita e aste meno richieste riducono lo spazio di manovra del governo.
Sul fronte politico, l'esecutivo ha incassato il primo colpo serio con le dimissioni di un ministro coinvolto in uno scandalo di compravendita di voti.
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