In Italia una rete sta predisponendo una serie di ricorsi per l'accertamento della lesione del diritto di voto, da depositare nei 29 distretti di Corte d'appello del Paese. Il metodo è quello messo a punto dal giurista Felice Besostri. I tribunali possono fissare un'udienza entro 40 giorni e, in quella sede, il giudice può ritenere fondata la questione costituzionale e disporre la remissione alla Corte costituzionale.
Dopo la notifica dell'ordinanza alle parti interessate, dalla presidenza del Consiglio in giù, il presidente della Consulta può convocare un'udienza pubblica nei venti giorni successivi. Se i tempi fossero rispettati, si arriverebbe intorno a febbraio.
Il precedente richiamato è quello dell'Italicum, diventato legge il 6 maggio 2015: i ricorsi furono depositati il 25 ottobre dello stesso anno e il tribunale di Messina si pronunciò il 17 febbraio 2016.
Commenti
I commenti continuano sull'edizione del giorno: leggi l'ultima edizione e commenta le sue voci →.
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.