In Russia, il capo dell'energia Alexander Novak ha commentato l'intesa tra Washington e Mosca sull'export di petrolio, affermando che gli Stati Uniti «vendono fumo» e che i prezzi non caleranno.
L'analista Simonov ha definito l'accordo modesto, sostenendo che Mosca era già pronta a riprendere le esportazioni e che Trump diffonde falsità per ingannare. Le dichiarazioni sono state pubblicate l'11 ottobre 2026. L'intesa prevede l'immissione sul mercato di 522.000 tonnellate di greggio, come indicato da Trump.
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