Ieri il ministro dell'Economia italiano Giancarlo Giorgetti, da Bangkok dove partecipa al vertice del Fondo monetario internazionale, ha confermato che nella manovra sarà chiesto un contributo al sistema finanziario, che comprende banche, assicurazioni e altre istituzioni. Il prelievo «sarà sostenibile», ha detto, e le forme andranno calibrate.
La misura divide la maggioranza. Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani ribadisce la contrarietà a una tassa sugli extraprofitti: servono «prudenza e dialogo, non scelte imposte» e propone un contributo volontario dei settori interessati. Il vicepremier leghista Matteo Salvini si dichiara invece favorevole: se i 50 miliardi di utili delle grandi banche torneranno ai cittadini, saranno soldi ben spesi. Il confronto nella coalizione proseguirà la prossima settimana.
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