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Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha chiesto al parlamento di autorizzarlo a rispondere a un'eventuale richiesta dell'Arabia Saudita di aiuto difensivo. Il voto è previsto dopodomani, 26 ottobre. Il Cairo non ha indicato quante truppe invierebbe né quali compiti svolgerebbero, ma ha precisato che non entrerà in Yemen.

La mossa arriva mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran tiene l'Arabia Saudita tra i Paesi più esposti. Per l'Egitto pesano il deposito saudita da 5,3 miliardi di dollari in scadenza questo mese e le entrate del Canale di Suez. Il sistema del gas egiziano resta vulnerabile: la produzione interna cala da anni e il Paese è tornato a importare Gnl.

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