Giovedì 8 ottobre 2026 sono state rimosse le insegne del Consolato generale britannico a Gerusalemme Est occupata, allo scadere del termine di 30 giorni imposto dal ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar. La chiusura era stata ordinata in risposta alle sanzioni britanniche contro gli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania occupata, incluso il divieto d'importazione dei prodotti degli insediamenti.
Il ministro degli Esteri britannico Ed Milliband ha dichiarato che l'edificio non chiuderà e che da oggi sarà noto come Missione britannica a Gerusalemme. Dopo i colloqui tra i due Paesi, Israele ha annunciato che il consolato ha formalmente cessato le attività; il console generale e 20 diplomatici lasceranno Israele. L'edificio resta di proprietà del governo britannico, dove Londra potrà mantenere un team di sette diplomatici per attività molto limitate. La chiusura non riguarda l'ambasciata britannica a Tel Aviv.
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