Il progetto Elda, una banca dati basata su algoritmi destinata alle dogane europee, è stato presentato ieri a Roma. È coordinato dall'Università di Parma e finanziato da Horizon Europe con poco meno di tre milioni di euro.
Non potendo controllare tutte le merci, il sistema concentrerà le verifiche su spedizioni e operatori ritenuti più a rischio di illecito. Nel consorzio, guidato dall'ateneo emiliano, figurano università di cinque Paesi, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e l'autorità doganale austriaca.
Elda partirà a inizio novembre e durerà quattro anni: due per costruire i sistemi, uno di rodaggio, poi la piena operatività. Il progetto accompagna la riforma del codice doganale Ue.
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