In Italia la storica Michela Ponzani, docente a Tor Vergata, e il presidente del Senato Ignazio La Russa sono al centro di uno scambio pubblico sul nuovo decreto sicurezza varato dal governo dopo i disordini di Milano del 17 e 18 ottobre. Il 22 ottobre la studiosa ha osservato in tv che, se una legge simile fosse esistita nel 1973, oggi il Paese non avrebbe questo presidente del Senato, riferendosi al «giovedì nero» milanese del 12 aprile di quell'anno.
Il 24 ottobre La Russa ha definito quelle parole «gravemente lesive» e ha annunciato azioni giudiziarie contro chi associa il suo nome alla morte del poliziotto Antonio Marino, sostenendo anche che il corteo non fosse vietato. Il 26 ottobre Ponzani è tornata in studio: ha chiarito di non accusarlo dell'omicidio, ma ha ribadito che quella manifestazione era stata vietata dalla prefettura.
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