A Milano sono stati arrestati 35 minori, tra cui tre quattordicenni e 25 ragazzi di 15 e 16 anni. Ieri sono state applicate le prime misure: cinque collocamenti in comunità e sei permanenze in casa.
Secondo l'ex presidente del Tribunale per i minorenni del capoluogo lombardo, Maria Carla Gatto, i ragazzi coinvolti appartengono a origini diverse e sono accomunati da una rabbia che si traduce in violenza. Sarebbero stati reclutati attraverso i social network e cercherebbero visibilità online, senza piena consapevolezza delle conseguenze delle loro azioni.
Gatto ha anche criticato l'inasprimento delle norme previsto dal nuovo Decreto sicurezza, che conferma il fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni, sostenendo che non sarebbe un deterrente e che servirebbe invece un'azione educativa.
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