Le piccole e medie imprese svizzere tendono a escludere di essere esposte ai rischi informatici. È la conclusione di uno studio diffuso lunedì 5 ottobre 2026 da VZ VermögensZentrum con la Lucerne University of Applied Sciences and Arts (HSLU).
Le conseguenze di un attacco, si rileva, vanno oltre l'informatica: possono bloccare l'attività, danneggiare dati e sistemi, incrinare i rapporti con i clienti, far scattare obblighi legali e pesare sulla liquidità. Nel caso peggiore è in gioco la sopravvivenza stessa dell'impresa.
In Svizzera nel 2025 sono stati registrati poco meno di 58.000 reati commessi con mezzi digitali, con un tasso di risoluzione del 17,6%. Meno del 12% delle aziende svizzere dispone di una copertura assicurativa contro i rischi informatici.
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