Nei Paesi Bassi si è tenuta il 22 ottobre l'udienza di merito della causa civile avviata nel 2023 da un gruppo di cittadini olandesi contro Bill Gates, l'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla, l'ex premier Mark Rutte e lo Stato olandese. I ricorrenti chiedono che i convenuti rispondano personalmente dei danni fisici e psicologici che attribuiscono alle iniezioni anti-Covid e alle politiche che le hanno promosse.
L'avvocato dei ricorrenti, Peter Stassen, ha sostenuto davanti a tre giudici del tribunale dei Paesi Bassi settentrionali che i vaccini a mRNA sarebbero «un'arma biologica» diffusa tramite inganno. La difesa ha respinto ogni accusa: le dosi sono sicure ed efficaci, con effetti collaterali rari come per ogni vaccino. Due dei sette ricorrenti originali sono morti. La sentenza non è attesa prima del 9 dicembre 2026.
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