In Italia un appello chiede al governo e ai due rami del parlamento di inserire nella legge fondamentale il diritto a un'esistenza priva di coercizione digitale. La richiesta è stata diffusa il 7 ottobre 2026.
L'appello richiama l'articolo 3 della Costituzione e fa riferimento all'accesso a un numero crescente di servizi di base, che richiede login, registrazioni online o il download di un'App. Tra le infrastrutture pubbliche citate figurano Inps, ferrovie, uffici postali, assistenza medica e scuole.
Tra i soggetti indicati come penalizzati ci sono chi rifiuta la tecnologizzazione per scelte di vita, etiche, religiose o filosofiche, ma anche chi per età o disponibilità economiche non dispone degli strumenti o delle competenze necessarie. La richiesta chiede che i diritti fondamentali non dipendano dall'uso di Internet, di uno smartphone o di una determinata App.
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